Il Lago di Lases e le “buse del giaz”

Il Lago di Lases e le “buse del giaz”

Lases (Lona Lases)
Un percorso attorno al lago di Lases e fino alla Val Fredda, con il suo curioso fenomeno delle "buche di ghiaccio"

 

Il percorso parte dal parcheggio lungo la SP 71, di fronte al lago, e imbocca il sentiero circumlacuale.

Il Lago di Lases è un piccolo lago alpino originato da uno sbarramento morenico, ovvero da detriti rocciosi trasportati dai ghiacciai. Non è solamente uno specchio d'acqua particolarmente suggestivo ma anche un sito tutelato come biotopo provinciale per l’unicità dell’habitat che si è creato lungo le sue sponde, ricche di fitti canneti che sono rifugio e luogo di riproduzione per numerose specie animali. Il Lago di Lases sorprende per il suo colore cristallino e per la trasparenza delle sue acque, particolarmente apprezzate dai pescatori, che qui possono trovare in abbondanza coregoni, lucci, persici.

Il nostro percorso non si limita a costeggiare il lago e ci porta a conoscere un luogo affascinante e curioso: la Val Fredda, una valletta che deve il suo nome alla presenza nel fondovalle di molte "buche di ghiaccio" (buse del giaz) che creano un microclima freddo, molto simile a quello che possiamo trovare in alta montagna, anche in piena estate. Il fenomeno è causato da grandi circolazioni d'aria all'interno di un grosso ammasso di detriti (naturali) sui fianchi del monte. Attraverso questo movimento, l'aria si raffredda e fuoriesce alla base di buche grandi e piccole che al loro interno possono conservare il ghiaccio per tutto l'anno. Non a caso, fino al primo dopoguerra, le buse del giaz venivano utilizzate proprio come frigoriferi naturali.

Dopo aver attraversato la Val Fredda, il percorso rientra in direzione del lago e quindi al parcheggio.

 

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