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Flora

Il territorio della Rete delle Riserve è caratterizzato da un mosaico di ambienti diversi originati naturalmente ma anche grazie all'azione dell'uomo che nei secoli ha plasmato attraverso grandi opere alcune parti del versante. In particolare si nota fin da subito la presenza sul territorio dei terrazzamenti che costruiti con pietre a secco servivano a rendere coltivabili fazzoletti di terra strappati ai ripidi pendii. Essi sono ancora mantenuti tutt'oggi più frequentemente dove la coltivazione della vite è intensiva mentre dove ospitavano coltivazioni necessarie alla sussistenza (cereali o superfici a prati e pascoli) spesso sono stati abbandonati ed invasi dai boschi. A monte degli abitati si estendono i boschi del Dossone di Cembra. La conformazione vegetazionale è molto varia e si modifica al variare dell'altimetria ma anche dell'esposizione, della fertilità o della siccità più o meno marcata che caratterizza le diverse stazioni.
Per questo motivo si incontrano percorrendo il territorio tasselli di un mosaico molto diversificato di boschi che si susseguono senza soluzione di continuità in maniere a volte inaspettate ed affascinanti.


Boschi

Dai boschi di ripa che crescono sui ghiaioni del torrente Avisio alle formazioni termofile di latifoglie, ai boschi delle quote più alte con il faggio e più su le formazioni a larice, le peccete e le abetine.


Specie floristiche interessanti, rare, minacciate

Seppure all'interno dei confini delle aree protette che costituiscono la Rete delle Riserve dell'Avisio - Valle di Cembra non esistono specie floristiche di interesse comunitario questo non significa che sul territorio non si incontrino specie floristiche di pregio che meritano attenzione. Tra di esse in particolare vanno notate diverse specie di orchidee che crescono spontanee nei boschi o in alcune zone particolari del territorio.

Ostrieto sull'Avisio
(foto di Albatros)
Castagno
(foto di Albatros)

(foto di Rete di Riserve Alta Val di Cembra - Avisio)
 
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